PIANO D’INTERVENTO

strategie

Presupposto   fondamentale   delle   nostre   strategie   operative   è   il recupero delle abilità personali, sociali e familiari del paziente, nel rispetto e tutela delle leggi vigenti sulla privacy.

Strumento  principe  delle  strategie  riabilitative  della  Comunità  è  il “PROGETTO TERAPEUTICO RIABILITATIVO INDIVIDUALIZZATO“, stilato e  verificato  dall’equipe  della  comunità,  dal  DSM  inviante  e  dai  servizi sociali  del  comune  di  provenienza.  Esso  coinvolge  il  paziente  stesso  e   la famiglia  che,  se  opportunamente  sostenuta,  può  diventare  parte  integrante della  riabilitazione.  Tale  modalità  operativa  rientra  nella  nostra  condivisa visione  di “fare con il paziente” e non “fare al paziente”.

Il progetto riabilitativo tiene conto, altresì, della diagnosi d’entrata, del  quadro  cognitivo,  affettivo  e  sociale,  delle  abilità  primarie  o  cura  del self  e  di  quelle  strumentali  e  traccia  gli  obiettivi  sia  a  breve  che   a  lungo termine, ed è modulabile in itinere.

Durante il processo di  osservazione, gli obiettivi diventano sempre più  complessi  e  vanno  dal  recupero  delle    abilità  quotidiane  al  recupero delle risorse  socio-relazionali.

Per raggiungere l’obiettivo di un adeguato reinserimento sociale del paziente,  la  comunità  si  avvale  di  un  gruppo  di  lavoro  multi professionale dove,  nell’ottica  di  un  approccio  integrato,  ognuno  dà  il  proprio  apporto attraverso competenze e progettualità terapeutiche-riabilitative condivise.

A  tal  fine  l’equipe  multi professionale     si  riunisce  con  cadenza settimanale per verificare l’evoluzione dei progetti terapeutico-riabilitativi, confrontarsi   sulle   problematiche   quotidiane   e   si   avvale   di   strumenti operativi come i colloqui e le attività riabilitative.

Ogni  singolo  paziente,  difatti,  viene  seguito  con  colloqui  sociali, psichiatrici e psicologici.

Le attività riabilitative prediligono la gruppalità, come veicolo per stimolare  l’adattamento,  il  cambiamento  e  la  crescita  dell’individuo.  Gli interventi sul “gruppo” e sul “singolo nel gruppo”, favoriscono le capacità affettivo-relazionali dell’individuo, potenziano l’autostima, promuovono la ristrutturazione dell’IO e stimolano le capacità di autogestione.

Inoltre l’intervento sul singolo e sul gruppo è incentrato sul concetto di azione – lavoro al fine di sviluppare le seguenti competenze:

  • la  capacità  della  persona  di  trovare  soluzioni  alternative  (problem solving);
  • la capacità di cooperazione – collaborazione con gli altri;
  • la responsabilità rispetto a impegni presi e concordati.

 

All’interno  della  comunità,  vige  un  sistema  di  regole  utilizzato  come strumento  d’intervento  per  garantire  una  sana  convivenza,  per  monitorare quei   comportamenti   che   possono   produrre   effetti   disfunzionali   e   per favorire il riconoscimento dei ruoli e dei compiti assegnati.

Di  rilevante  importanza  nel  percorso  riabilitativo  del  paziente  è l’intervento  sulle  famiglie,  che  vengono  aiutate  a    migliorare  i  rapporti interpersonali spesso problematici.

Altrettanto  valore  assume  il  lavoro  di  rete  in  quanto  fonte  di supporto     al     dispiegarsi     del     progetto     terapeutico-riabilitativo     di risocializzazione del paziente, finalizzato alla sua totale reintegrazione.

Pertanto  in  comunità,  il  paziente,  mediante  le  suddette  strategie operative,   viene  aiutato  in  tutto  il  suo  percorso  e   guidato  gradualmente verso un reale e sano confronto con l’esterno, fino a raggiungere un livello di autonomia che gli permetta di migliorare la qualità di vita.